Se abitate nelle regioni meridionali d’Italia potreste avere la casa vicino ad un vulcano. Quali sono i più irrequieti e pericolosi, gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia considerano vulcani attivi quelli che hanno avuto qualche manifestazione negli ultimi 10.000 anni e come sappiamo in Italia ne contiamo almeno 10 che si sono “risvegliati” almeno una volta, ma come abbiamo letto nell’articolo precedente i due che al momento sono attivi, e quindi hanno eruzioni continue sono nella zona del mar Tirreno e lo stretto di Sicilia, e sono l’Etna e Stromboli.

Stromboli

Stromboli, è una piccola isola che si trova nell’arcipelago delle Eolie, è un posto unico nel suo genere, perché è un vulcano che emerge dal mare. Quest’isola si è formata grazie all’attività del vulcano che tuttora erutta continuamente, anzi ha un’attività eruttiva abbastanza regolare, espelle brandelli di magma incandescenti fino ad altezze di poche centinaia di metri (la tipica attività stromboliana). Lava e piroclasti si riversano in mare attraverso un ripido pendio di questa montagna, chiamato “Sciara del fuoco” (ossia “strada del fuoco”).

Stromboli
Stromboli

Lo Stromboli come un gigante nero si staglia in tutta la sua imponenza sul mare blu intensissimo. Da millenni il cono vulcanico con il pennacchio ed i suoi “scatti”, come sono chiamati i rimbombi delle esplosioni, è come un faro per i naviganti. Tale fiamma infatti risulta visibile a coloro che si avvicinano, ad intervalli regolari di 15/20 minuti.

Lo Stromboli è noto anche con il nome di Eolia, perché Omero nell’Odissea chiamò così il posto dove dimorava il dio del vento Eolo. È proprio attraverso la bocca dello Stromboli che fanno ritorno alla superficie terrestre i protagonisti del romanzo Viaggio al centro della terra di Jules Verne. Nel 1949 il regista Roberto Rossellini ha girato qui il suo film Stromboli terra di Dio, interpretato da Ingrid Bergman.

L’isola di Stromboli oggi

Oggi sull’isola di Stromboli è formata da tre paesini in cui ci abitano meno di mille persone. È piena di alberghi e ville, e meta molto gettonata durante l’estate dai turisti per le sue spiagge con sabbia vulcanica nera. Stromboli è collegata per mezzo di traghetti e aliscafi con le isole vicine nonché con Messina, Milazzo, Napoli e Reggio Calabria.

Visitare il vulcano

A differenza di altri vulcani, è possibile salire sullo Stromboli anche durante un’eruzione. Ci sono diversi sentieri che variano per livello di difficoltà. Un’escursione molto interessante è quella di salire sul vulcano di notte, si intraprende il cammino nel tardo pomeriggio per arrivare in cima dopo il tramonto. È un modo per passare la serata in modo non convenzionale, gruppi di persone, ogni sera, si accingono, equipaggiati in modo adeguato, a salire sul vulcano e a sostare massimo sino alle undici. Per questo tipo di escursioni la guida è obbligatoria, per raggiungere il pizzo a 900 metri.

Visitare il vulcano
Visitare il vulcano

Altro spettacolo serale è la possibilità di imbarcarsi da Scari per recarsi sotto la Sciara del Fuoco e assistere, dal mare, allo spettacolo dei lapilli incandescenti. Quando vi sono delle eruzioni effusive, come avvenne nel 2003, il fiume di lava scivola sul pendio e finisce in mare, sprigionando grandi colonne di vapore. Altri ancora partecipano a battute notturne di pesca al totano o cenano in barca o a Ginostra rientrando a Scari a notte fonda.